L'Abruzzo Esiste
un’Italia nascosta ma non troppo, ancora lontana dagli itinerari turistici
più noti e frequentati da viaggiatori italiani e stranieri, dove però la bellezza
insolita del paesaggio è rimasta intatta ed è tale da afferrare lo sguardo
dichi la scopre per caso o dietro qualche impagabile
suggerimento.L’Abruzzo
è una regione dell’Italia centrale che affaccia sul mare Adriatico, con un
immenso patrimonio naturalistico sia per gli amanti del mare che per quelli
della montagna,e offre quindi attrattive per i turisti
in ogni momento dell’anno.Il mare abruzzese è variegato:
a nord il litorale è basso e sabbioso, a sud diventa frastagliato. A nord
troviamo strutture ricettive di alto livello, occasioni
per il tempo libero, locali notturni e, a Pescara, anche un modernissimo porto
turistico. A sud lo scenario cambia radicalmente, è più tranquillo ed è la
natura a fare da protagonista: calette immerse tra ginestre e vigneti si alternano
ad ampi arenili e spiagge incorniciate dalla folta vegetazione mediterranea.
Molto caratteristici sono i curiosi trabocchi, singolari e solitarie palafitte
protese sul mare. La costa abruzzese è particolarmente adatta alle famiglie
in cerca di una vacanza tranquilla, ai giovani per l’ampia scelta di
occasioni per il divertimento e agli sportivi che possono praticare
la vela, il windsurf, la canoa, la pesca e le immersioni.
La migliore qualità della vita Protetto dall’imponente baluardo naturale del dorsale appenninico,
delimitato a ovest dal mare Adriatico, lo scorrere del tempo acquistano un
nuovo, più profondo significato. Attraversare un bosco di faggi, contemplare
cascate che scaturiscono dalla roccia, risalire un sentiero di montagna
che porta a un antichissimo eremo, diventano
un’esperienza unica, un viaggio straordinario a ritroso nel tempo alla
ricerca dell’armonia perduta. Le feste tipiche e l’ottima cucina Per il turista che ha voglia di girare, l’Abruzzo
è un affascinante, variegato caleidoscopio, fatto di sagre e feste coloratissime.
Quasi ogni paese ha la sua ricorrenza tipica, e in
quell’occasione tutti gli abitanti
del luogo partecipano, contribuendo a far rivivere per le strade le
tradizioni di una volta. Al folclore ancora genuino l’Abruzzo unisce un’eccellente scelta di vini sempre più noti e premiati
anche all’estero tra cui primeggia il
Orsi e camosci,
pareti di roccia e foreste, dolci paesaggi collinari e magnifiche spiagge
sabbiose. Tra le alte vette del Gran
Sasso, della Majella e del Velino e la linea dorata
della costa, la natura dell'Abruzzo forma un quadro di grande varieta' e suggestione che
e' possibile apprezzare in ogni momento dell'anno. Grazie ai parchi nazionali
del Gran
Sasso-Monti della Laga, della Majella e d'Abruzzo,
al Parco
Regionale Sirente-Velino, a
una fitta rete di riserve naturali regionali e statali e di oasi gestite dalle
associazioni ambientaliste, la natura dell'Abruzzo e' oggi adeguatamente salvaguardata,
e puo' essere facilmente visitata da parte dei singoli
appassionati come dei gruppi organizzati
Parco nazionale d'Abruzzo
Parco nazionale del Gran SassoMonti della Laga Istituito nel 1991,
si estende per 148.935 ettari sul territorio di 44 Comuni divisi tra le province
di L'Aquila, Teramo, Pescara, Ascoli Piceno e Rieti. La parte abruzzese (i
9/10 della superficie totale) comprende i comuni di Arsita, Barete,
Barisciano, Brittoli,
Bussi sul Tirino, Cagnano Amiterno,
Calascio, Campli, Campotosto, Capitignano, Carapelle Calvisio, Carpineto della Nora, Castel del
Monte, Castelli, Castelvecchio Calvisio,
Castiglione a Casauria,
Civitella Casanova, Civitella del
Tronto, Cortino, Corvara, Crognaleto,
Fano Adriano, Farindola,
Isola del Gran Sasso, L'Aquila (dove ha sede e direzione l'Ente Parco), Montereale, Montorio al Vomano, Ofena, Pietracamela, Pizzoli, Rocca Santa
Maria, Santo Stefano di Sessanio,
Torricella Sicura, Tossicia,
Valle Castellana, Villa Celiera e Villa Santa Lucia. Parco
nazionale della Majella Istituito,
insieme a quello del Gran Sasso-Laga
nel 1991, si estende per 74.095 ettari nelle province di Pescara, Chieti e L'Aquila interessando il territorio dei seguenti
comuni: Abbateggio, Ateleta,
Bolognano, Campo di Giove, Cansano,
Caramanico Terme, Civitella
Messer Raimondo, Corfinio, Fara San Martino, Gamberale, Guardiagrele, Lama dei
Peligni, Lettomanoppello,
Lettopalena, Montenerodomo, Pacentro, Palena, Palombaro, Pennapiedimonte, Pescocostanzo,
Pizzoferrato, Popoli, Pretoro, Rapino,
Rivisondoli, Rocca Pia, Roccacasale,
Roccamorice, Roccaraso,
Salle, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Sant'Eufemia a Maiella, Serramonacesca,
Sulmona, Taranta Peligna
e Tocco da Casauria.
Parco regionale Sirente-Velino Offerte Crociere Costa Crociere

Le montagne abruzzesi sono il paradiso per gli amanti
dello sci e degli altri sport invernali. Agli appassionati della neve l’Abruzzo
offre le cime più alte, i migliori impianti, le piste più larghe e più divertenti
dell'Appennino. Tutte le comodità dei moderni impianti in un contesto naturale straordinario. Per il fondo, ad esempio,
esistono oltre mille percorsi immersi in una natura splendida e selvaggia;
e per gli appassionati di free climbing ci sono
pareti di roccia suggestive e di varia difficoltà.Per i visitatori di ogni eta' in cerca di una vacanza all’insegna di rilassanti passeggiate,
l’Abruzzo è ricco di sentieri immersi nel verde e ospita ben tre parchi naturali
nazionali, un parco regionale, dodici riserve naturali e sei oasi del WWF.
E ancora sorprendenti itinerari tra aspre montagne,
ancora selvagge, dove nel medioevo tra grotte e rupi trovarono rifugio asceti
ed eretici.Oltre alle attrattive naturalistiche,
la regione offre uno straordinario patrimonio di bellezze architettoniche:
chiese romaniche e castelli, necropoli e musei, siti archeologici, eremi e
antichi borghi incastonati sui fianchi montani, simili a presepi in inverno,
dove vivissime sono ancora le tracce dei periodi medievale
e rinascimentale. Quasi ovunque in Abruzzo è molto
evidente un forte legame con il passato perché sono state conservate molte
delle antiche tradizioni, delle feste popolari e degli antichi mestieri.
Completano il quadro un’ottima gastronomia all’insegna dei prodotti tipici
e genuini, e un’eccellente scelta di vini locali sempre più premiati in Italia
e all’estero.
L’ambiente è sereno e
tutto è ancora a misura d’uomo
diversamente da altre regioni italiane l’Abruzzo ha avvertito in misura
minore l’impatto della cultura industriale. Qui il ritmo della vita
è meno frenetico, in sintonia con l’equilibrio naturale delle cose.
E il rapporto tra l’uomo e l’ambiente,
Ovunque il gusto dell’antica
tradizione e dei sapori genuini
Montepulciano d’Abruzzo - e una cucina molto gustosa: piatti d’antichissima
origine si alternano ad elaborazioni raffinate, capaci di accontentare
anche
l’intenditore più esigente.
Carta d'identita'
Il Parco Nazionale d'Abruzzo fu istituito con regio decreto
del 2 Gennaio 1923 n. 257, convertito in Legge il 12 Luglio dello stesso anno.
Oggi, dopo successive integrazioni, comprende, in un territorio di 44.000
ettari, 22 comuni delle province di L'Aquila, Frosinone e Isernia. Il settore
abruzzese (3/4 della superficie totale) interessa i comuni di
Alfedena, Barrea,
Bisegna, Civitella Alfedena, Gioia dei Marsi, Lecce
nei Marsi, Opi, Pescasseroli, Scanno, Villavallelonga
e Villetta Barrea. La gestione e’ affidata all'Ente
Autonomo Parco Nazionale d'Abruzzo, con sede a Roma e direzione a Pescasseroli, che nel 1980 ha avviato il progetto di "zonazione", cioe’ la ripartizione
in zone dell'intero territorio, stabilendo dei vincoli molto rigidi nelle
aree dove l'ambiente e’ protetto integralmente e criteri piu’elastici per l'uso turistico
del territorio nelle altre.
Attualmente il Parco e’ suddiviso in 4 zone: Riserva integrale, Riserva generale, Protezione,
Sviluppo. In ogni paese sono stati istituiti un Centro
Visita e Uffici di zona ed e’ stato creato il Centro Studi Ecologici Appenninici
con finalita’ di studio e divulgazione sulle specie
animali piu’ rare.
ATTIVITA' -
Escursioni a piedi, a cavallo e in mountain-bike. Escursioni didattiche guidate.
Trekking. Foto naturalistica. Osservazione degli animali nelle aree faunistiche e in liberta'. Birdwatching sui laghi. Cicloturismo. Canoa e windsurf sui
laghi. Sci di fondo sulle piste della
Macchiarvana e di Passo Godi. Sci di fondo escursionistico.
Sci-alpinismo.
Al suo interno ricadono completamente le catene montuose del Gran Sasso e dei Monti della
Laga. Il Gruppo del Gran Sasso e’ collocato tra
il bacino del fiume Vomano a nord, dei fiumi Mavone, Fino e Tavo a Nord-Est ed
Est, del torrente Nora a Sud-Est e del corso del fiume Pescara a Sud.
La struttura
principale e’ costituita da una lunga dorsale che si estende dal Passo delle
Capannelle al Vado del Sole, con due catene parallele
sulle quali si trovano le vette principali. La catena piu’alta segue la linea della costa
adriatica fino al valico di Forca di Penne. Comprende le vette del Corno Grande
(2912 m), sotto la cui parete si trova il Calderone,
l'unico ghiacciaio degli Appennini; e le vette dei
monti Prena (2561 m), Camicia (2570 m) - dove si
trova la risorgenza piu’
elevata dell'Appennino, la Fonte Grotta, con interessanti concrezioni nelle
piccole pozze d'acqua limpida e gelida -, Pizzo Intermesoli(2646m)
e il Corno Piccolo (2655 m).L'altra catena, spostata ad Occidente, e’ costituita
dai monti S. Franco (2132 m), Portella (2388 m),
Scindarella (2233 m) e Bolza
(1904 m).Dopo il ghiacciaio del Calderone le due
dorsali si allontanano e danno spazio all'altopiano carsico di Campo Imperatore.
La catena della Laga e’ orientata verso Nord-Sud
e presenta due versanti, diversi tra loro per conformazione e clima. Quello
orientale, piu’ umido e freddo, scende verso le
pianure fluviali del Vomano, del Tordino, del Salinello, del Vibrata fino alla citta’ di Teramo. L'altro,
in territorio aquilano, reatino e ascolano, precipita
sul lago di Campotosto, sulla
vallata del 'Tronto nei pressi di Amatrice, e sulle
gole scavate dal fiume Vettore. Il crinale principale, sempre sopra i duemila
metri, e’ costituito dalle vette del Monte della Laghetta
(2369 m), del Monte Gorzano (2458 m) e del
Pizzo di Sevo (2421 m).ATTIVITA'
- Escursioni a piedi, a cavallo e in mountain-bike. Escursioni
didattiche guidate. Trekking. Foto naturalistica. Osservazione degli animali
nelle aree faunistiche e in liberta'. Birdwatching a Campotosto. Cicloturismo. Alpinismo sulle pareti del Corno Grande, del Corno piccolo, del Monte
Camicia e del Pizzo d'Intermesoli. Arrampicata
sportiva. Torrentismo. Canoa
e windsurf a Campotosto. Sci di fondo escursionistico e sulle piste di Castel del Monte, Santo
Stefano di Sessanio e Pietracamela.
Sci-alpinismo. Alpinismo
invernale.
Arrampicata su cascate di ghiaccio.
Sci di pista.
Carta d'identita'
L'Ente Parco ha sede a Guardiagrele e uffici a Pacentro e Caramanico Terme. Il
sistema delle montagne della Majella e’ nettamente
separato dalla cresta del Morrone che rappresenta
il prolungamento del Gran Sasso verso Sud. La forma massiccia e arrotondata
della Majella e’ molto caratteristica. Simile ad una grandiosa cupola
ellittica, domina il paesaggio abruzzese innalzandosi tra il mare e la catena
appenninica. Il fianco occidentale, privo di valli, e’ solcato da ampi
ghiaioni che si spingono fino alle faggete che rivestono il versante, mentre
quello orientale si presenta piu’ arrotondato. Oltre alla cima principale, il Monte Amaro
(2795 m), ve ne sono una trentina che superano i
2000 m. Tra queste si ricordano il Monte Acquaviva
(2737 m), la Cima delle Murelle (2596 m) e il Monte
Focalone (2676 m) con pareti quasi dolomitiche.
Il fascino della Majella e’ aumentato dai profondi
valloni, veri e propri "canyon", e dai vasti pianori culminali al di sopra di 2.000 m,
come ad esempio la Valle di Femmina Morta. Molto diffuso e’ il fenomeno del
carsismo testimoniato da numerose grotte fra le quali si ricorda la Grotta del Cavallone che D'Annunzio
prescelse per ambientarvi il secondo atto della Figlia di Iorio.
MONUMENTI DELL'UOMO - Da non
perdere i centri storici di Caramanico Terme, Guardiagrele, Pacentro, Pennapiedimonte e Pescocostanzo,
l'abbazia
di San Liberatore a Majella, gli
eremi celestiniani del Morrone
(S.
Onofrio e S. Pietro) e della Majella (S.
Bartolomeo di Legio, Santo
Spirito a Majella, S. Giovanni all'Orfento, S. Onofrio di Serramonacesca,
Madonna
dell'Altare), il santuario romano di Ercole
Curino e la chiesa di S. Tommaso presso Salle.
ATTIVITA' -
Escursioni a piedi, a cavallo e in mountain-bike. Escursioni didattiche guidate.
Trekking. Foto naturalistica. Osservazione degli animali nelle aree faunistiche e in liberta'. Birdwatching. Cicloturismo. Arrampicata sportiva. Torrentismo. Canoa sull'Aventino. Sci di
fondo escursionistico e sulle piste di Pescocostanzo, Passolanciano e Decontra.
Sci-alpinismo. Alpinismo
invernale. Sci di pista
Descrizione del territorio
Il parco
del Sirente-Velino e’ stato istituito dalla Regione
Abruzzo nel 1989, si estende su 59 140 ettari in provincia de L'Aquila, e
interessa i comuni di Acciano, Aielli,
Castel di Ieri, Castelvecchio
Subequo, Celano, Cerchio, Fagnano,
Fontecchio, Gagliano Aterno,
Goriano Sicoli, L'Aquila, Magliano
dei Marsi, Massa d'Albe, Molina
Aterno, Ocre, Ovindoli,
Pescina, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo,
Secinaro, Collarmele e Tione degliAbruzzi.Confinante con il Lazio
ad Ovest, la Piana del Fucino a Sud e il corso dell'Aterno
a Nord-Nord-Est, presenta al suo interno il Monte Velino, che con i suoi 2487
metri e’ la terza vetta dell'Appennino, e il massiccio del Sirente,
costituito da un'unica dorsale pressoche’ rettilinea,
lunga circa 20 km, culminante con la quota 2348 della vetta omonima. L'Ente
Parco ha oggi sede a Secinaro, quella definitiva
sarà a Rocca di Mezzo. Il Velino e il Sirente,
benche’ separati fra loro dalla faglia che delimita
l'Altopiano delle Rocche, hanno la stessa natura geologica e tettonica. Il nome Velino deriva, secondo Dionigi di
Alicarnasso, dalla parola greca Helos, palude. Anche se l'attuale aridita’
lo fa sembrare incredibile, il massiccio, all'inizio dell'Era Quaternaria,
racchiudeva una serie di laghi di alta quota, le
cui tracce rendono suggestivo il paesaggio del Parco. Particolarmente evidente
e’ il fenomeno carsico, che ha dato origine alle Grotte
di Stiffe nel comune di San Demetrio
ne' Vestini. Le grotte
sono percorse da un fiume sotterraneo alimentato dalle acque degli inghiottitoi
dell'altopiano carsico di Rocca di Mezzo. All'interno
si possono ammirare vari laghetti e rapide e cascate, alte fino a 20 metri.
Nei vari ambienti che si succedono oltre alle stalattiti e alle stalagmiti,
suggestivi sono gli effetti visivi e sonori creati dall’acqua.
All'esterno si possono ammirare le cascate formate dall'acqua che defluisce
dalla grotta. Le visite guidate alle Grotte di Stiffe, a cura del Gruppo Speleologico Aquilano, sieffettuanonei giorni di sabato e domenica; tutti i giorni
nei mesi di Luglio e Agosto.ATTIVITA' - Escursioni a piedi,
a cavallo e in mountain-bike. Escursioni didattiche guidate. Trekking. Foto
naturalistica. Osservazione degli animali e birdwatching.
Cicloturismo. Alpinismo
estivo e invernale. Arrampicata sportiva. Torrentismo. Sci di fondo escursionistico e sulle piste di Campo
Felice e del Piano di Pezza. Sci-alpinismo. Sci
di pista.
raccomandiamo a tutti di dedicarsi alla visita della nostra fantastica regione!
Parti in Crociera Costa, Msc, Carnival. Crociere Mediterraneo, Caraibi, Egitto e molte altre destinazioni per le tue vacanze.
Holiday rentals