L'Abruzzo

Esiste un’Italia nascosta ma non troppo, ancora lontana dagli itinerari turistici più noti e frequentati da viaggiatori italiani e stranieri, dove però la bellezza insolita del paesaggio è rimasta intatta ed è tale da afferrare lo sguardo dichi la scopre per caso o dietro qualche impagabile suggerimento.L’Abruzzo è una regione dell’Italia centrale che affaccia sul mare Adriatico, con un immenso patrimonio naturalistico sia per gli amanti del mare che per quelli della montagna,e offre quindi attrattive per i turisti in ogni momento dell’anno.Il mare abruzzese è variegato: a nord il litorale è basso e sabbioso, a sud diventa frastagliato. A nord troviamo strutture ricettive di alto livello, occasioni per il tempo libero, locali notturni e, a Pescara, anche un modernissimo porto turistico. A sud lo scenario cambia radicalmente, è più tranquillo ed è la natura a fare da protagonista: calette immerse tra ginestre e vigneti si alternano ad ampi arenili e spiagge incorniciate dalla folta vegetazione mediterranea. Molto caratteristici sono i curiosi trabocchi, singolari e solitarie palafitte protese sul mare. La costa abruzzese è particolarmente adatta alle famiglie in cerca di una vacanza tranquilla, ai giovani per l’ampia scelta di occasioni per il divertimento e agli sportivi che possono praticare la vela, il windsurf, la canoa, la pesca e le immersioni.



Le montagne abruzzesi sono il paradiso per gli amanti dello sci e degli altri sport invernali. Agli appassionati della neve l’Abruzzo offre le cime più alte, i migliori impianti, le piste più larghe e più divertenti dell'Appennino. Tutte le comodità dei moderni impianti in un contesto naturale straordinario. Per il fondo, ad esempio, esistono oltre mille percorsi immersi in una natura splendida e selvaggia; e per gli appassionati di free climbing ci sono pareti di roccia suggestive e di varia difficoltà.Per i visitatori di ogni eta' in cerca di una vacanza all’insegna di rilassanti passeggiate, l’Abruzzo è ricco di sentieri immersi nel verde e ospita ben tre parchi naturali nazionali, un parco regionale, dodici riserve naturali e sei oasi del WWF. E ancora sorprendenti itinerari tra aspre montagne, ancora selvagge, dove nel medioevo tra grotte e rupi trovarono rifugio asceti ed eretici.Oltre alle attrattive naturalistiche, la regione offre uno straordinario patrimonio di bellezze architettoniche: chiese romaniche e castelli, necropoli e musei, siti archeologici, eremi e antichi borghi incastonati sui fianchi montani, simili a presepi in inverno, dove vivissime sono ancora le tracce dei periodi medievale e rinascimentale. Quasi ovunque in Abruzzo è molto evidente un forte legame con il passato perché sono state conservate molte delle antiche tradizioni, delle feste popolari e degli antichi mestieri.
Completano il quadro un’ottima gastronomia all’insegna dei prodotti tipici e genuini, e un’eccellente scelta di vini locali sempre più premiati in Italia e all’estero.

La migliore qualità della vita
L’ambiente è sereno e tutto è ancora a misura d’uomo


Protetto dall’imponente baluardo naturale del dorsale appenninico, delimitato a ovest dal mare Adriatico,
diversamente da altre regioni italiane l’Abruzzo ha avvertito in misura minore l’impatto della cultura industriale. Qui il ritmo della vita è meno frenetico, in sintonia con l’equilibrio naturale delle cose.
E il rapporto tra l’uomo e l’ambiente,

lo scorrere del tempo acquistano un nuovo, più profondo significato. Attraversare un bosco di faggi, contemplare cascate che scaturiscono dalla roccia, risalire un sentiero di montagna che porta a un antichissimo eremo, diventano un’esperienza unica, un viaggio straordinario a ritroso nel tempo alla ricerca dell’armonia perduta.

Le feste tipiche e l’ottima cucina
Ovunque il gusto dell’antica tradizione e dei sapori genuini

Per il turista che ha voglia di girare, l’Abruzzo è un affascinante, variegato caleidoscopio, fatto di sagre e feste coloratissime. Quasi ogni paese ha la sua ricorrenza tipica, e in quell’occasione tutti gli abitanti del luogo partecipano, contribuendo a far rivivere per le strade le tradizioni di una volta. Al folclore ancora genuino

l’Abruzzo unisce un’eccellente scelta di vini sempre più noti e premiati anche all’estero tra cui primeggia il
Montepulciano d’Abruzzo - e una cucina molto gustosa: piatti d’antichissima origine si alternano ad elaborazioni raffinate, capaci di accontentare anche
l’intenditore più esigente.

Orsi e camosci, pareti di roccia e foreste, dolci paesaggi collinari e magnifiche spiagge sabbiose. Tra le alte vette del Gran Sasso, della Majella e del Velino e la linea dorata della costa, la natura dell'Abruzzo forma un quadro di grande varieta' e suggestione che e' possibile apprezzare in ogni momento dell'anno. Grazie ai parchi nazionali del Gran Sasso-Monti della Laga, della Majella e d'Abruzzo, al Parco Regionale Sirente-Velino, a una fitta rete di riserve naturali regionali e statali e di oasi gestite dalle associazioni ambientaliste, la natura dell'Abruzzo e' oggi adeguatamente salvaguardata, e puo' essere facilmente visitata da parte dei singoli appassionati come dei gruppi organizzati

Parco nazionale d'Abruzzo
Carta d'identita'

Parco Nazionale d'Abruzzo Il Parco Nazionale d'Abruzzo fu istituito con regio decreto del 2 Gennaio 1923 n. 257, convertito in Legge il 12 Luglio dello stesso anno. Oggi, dopo successive integrazioni, comprende, in un territorio di 44.000 ettari, 22 comuni delle province di L'Aquila, Frosinone e Isernia. Il settore abruzzese (3/4 della superficie totale) interessa i comuni di Alfedena, Barrea, Bisegna, Civitella Alfedena, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Opi, Pescasseroli, Scanno, Villavallelonga e Villetta Barrea. La gestione e’ affidata all'Ente Autonomo Parco Nazionale d'Abruzzo, con sede a Roma e direzione a Pescasseroli, che nel 1980 ha avviato il progetto di "zonazione", cioe’ la ripartizione in zone dell'intero territorio, stabilendo dei vincoli molto rigidi nelle aree dove l'ambiente e’ protetto integralmente e criteri piu’elastici per l'uso turistico del territorio nelle altre.
Attualmente il Parco e’ suddiviso in 4 zone: Riserva integrale, Riserva generale, Protezione, Sviluppo. In ogni paese sono stati istituiti un Centro Visita e Uffici di zona ed e’ stato creato il Centro Studi Ecologici Appenninici con finalita’ di studio e divulgazione sulle specie animali piu’ rare.
ATTIVITA' - Escursioni a piedi, a cavallo e in mountain-bike. Escursioni didattiche guidate. Trekking. Foto naturalistica. Osservazione degli animali nelle aree faunistiche e in liberta'. Birdwatching sui laghi. Cicloturismo. Canoa e windsurf sui laghi. Sci di fondo sulle piste della
Orsetto Macchiarvana e di Passo Godi. Sci di fondo escursionistico. Sci-alpinismo.

 

Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga

 

Parco nazionale del Gran SassoMonti della Laga Istituito nel 1991, si estende per 148.935 ettari sul territorio di 44 Comuni divisi tra le province di L'Aquila, Teramo, Pescara, Ascoli Piceno e Rieti. La parte abruzzese (i 9/10 della superficie totale) comprende i comuni di Arsita, Barete, Barisciano, Brittoli, Bussi sul Tirino, Cagnano Amiterno, Calascio, Campli, Campotosto, Capitignano, Carapelle Calvisio, Carpineto della Nora, Castel del Monte, Castelli, Castelvecchio Calvisio, Castiglione a Casauria, Civitella Casanova, Civitella del Tronto, Cortino, Corvara, Crognaleto, Fano Adriano, Farindola, Isola del Gran Sasso, L'Aquila (dove ha sede e direzione l'Ente Parco), Montereale, Montorio al Vomano, Ofena, Pietracamela, Pizzoli, Rocca Santa Maria, Santo Stefano di Sessanio, Torricella Sicura, Tossicia, Valle Castellana, Villa Celiera e Villa Santa Lucia.
Al suo interno ricadono completamente le catene montuose del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Il Gruppo del Gran Sasso e’ collocato tra il bacino del fiume Vomano a nord, dei fiumi Mavone, Fino e Tavo a Nord-Est ed Est, del torrente Nora a Sud-Est e del corso del fiume Pescara a Sud.
La struttura principale e’ costituita da una lunga dorsale che si estende dal Passo delle Capannelle al Vado del Sole, con due catene parallele sulle quali si trovano le vette principali. La catena piu’alta segue la linea della costa adriatica fino al valico di Forca di Penne. Comprende le vette del Corno Grande (2912 m), sotto la cui parete si trova il Calderone, l'unico ghiacciaio degli Appennini; e le vette dei monti Prena (2561 m), Camicia (2570 m) - dove si trova la risorgenza piu’ elevata dell'Appennino, la Fonte Grotta, con interessanti concrezioni nelle piccole pozze d'acqua limpida e gelida -, Pizzo Intermesoli(2646m) e il Corno Piccolo (2655 m).L'altra catena, spostata ad Occidente, e’ costituita dai monti S. Franco (2132 m), Portella (2388 m), Scindarella (2233 m) e Bolza (1904 m).Dopo il ghiacciaio del Calderone le due dorsali si allontanano e danno spazio all'altopiano carsico di Campo Imperatore. La catena della Laga e’ orientata verso Nord-Sud e presenta due versanti, diversi tra loro per conformazione e clima. Quello orientale, piu’ umido e freddo, scende verso le pianure fluviali del Vomano, del Tordino, del Salinello, del Vibrata fino alla citta’ di Teramo. L'altro, in territorio aquilano, reatino e ascolano, precipita sul lago di Campotosto, sulla vallata del 'Tronto nei pressi di Amatrice, e sulle gole scavate dal fiume Vettore. Il crinale principale, sempre sopra i duemila metri, e’ costituito dalle vette del Monte della Laghetta (2369 m), del Monte Gorzano (2458 m) e del Pizzo di Sevo (2421 m).ATTIVITA' - Escursioni a piedi, a cavallo e in mountain-bike. Escursioni didattiche guidate. Trekking. Foto naturalistica. Osservazione degli animali nelle aree faunistiche e in liberta'. Birdwatching a Campotosto. Cicloturismo. Alpinismo sulle pareti del Corno Grande, del Corno piccolo, del Monte Camicia e del Pizzo d'Intermesoli. Arrampicata sportiva. Torrentismo. Canoa e windsurf a Campotosto. Sci di fondo escursionistico e sulle piste di Castel del Monte, Santo Stefano di Sessanio e Pietracamela. Sci-alpinismo. Alpinismo invernale. Arrampicata su cascate di ghiaccio. Sci di pista.

Parco nazionale della Majella
Parco Nazionale della Majella - Logo Carta d'identita'

Istituito, insieme a quello del Gran Sasso-Laga nel 1991, si estende per 74.095 ettari nelle province di Pescara, Chieti e L'Aquila interessando il territorio dei seguenti comuni: Abbateggio, Ateleta, Bolognano, Campo di Giove, Cansano, Caramanico Terme, Civitella Messer Raimondo, Corfinio, Fara San Martino, Gamberale, Guardiagrele, Lama dei Peligni, Lettomanoppello, Lettopalena, Montenerodomo, Pacentro, Palena, Palombaro, Pennapiedimonte, Pescocostanzo, Pizzoferrato, Popoli, Pretoro, Rapino, Rivisondoli, Rocca Pia, Roccacasale, Roccamorice, Roccaraso, Salle, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Sant'Eufemia a Maiella, Serramonacesca, Sulmona, Taranta Peligna e Tocco da Casauria.
L'Ente Parco ha sede a Guardiagrele e uffici a Pacentro e Caramanico Terme. Il sistema delle montagne della Majella e’ nettamente separato dalla cresta del Morrone che rappresenta il prolungamento del Gran Sasso verso Sud. La forma massiccia e arrotondata della Majella e’ molto caratteristica. Simile ad una grandiosa cupola ellittica, domina il paesaggio abruzzese innalzandosi tra il mare e la catena appenninica. Il fianco occidentale, privo di valli, e’ solcato da ampi ghiaioni che si spingono fino alle faggete che rivestono il versante, mentre quello orientale si presenta piu’ arrotondato. Oltre alla cima principale, il Monte Amaro (2795 m), ve ne sono una trentina che superano i 2000 m. Tra queste si ricordano il Monte Acquaviva (2737 m), la Cima delle Murelle (2596 m) e il Monte Focalone (2676 m) con pareti quasi dolomitiche.
Il fascino della Majella e’ aumentato dai profondi valloni, veri e propri "canyon", e dai vasti pianori culminali al di sopra di 2.000 m, come ad esempio la Valle di Femmina Morta. Molto diffuso e’ il fenomeno del carsismo testimoniato da numerose grotte fra le quali si ricorda la Grotta del Cavallone che D'Annunzio prescelse per ambientarvi il secondo atto della Figlia di Iorio.

L'ingresso dell'eremo di Santo Spirito a Majella, pittoresco luogo di culto legato alla vita e alla predicazione di San Pietro Celestino MONUMENTI DELL'UOMO - Da non perdere i centri storici di Caramanico Terme, Guardiagrele, Pacentro, Pennapiedimonte e Pescocostanzo, l'abbazia di San Liberatore a Majella, gli eremi celestiniani del Morrone (S. Onofrio e S. Pietro) e della Majella (S. Bartolomeo di Legio, Santo Spirito a Majella, S. Giovanni all'Orfento, S. Onofrio di Serramonacesca, Madonna dell'Altare), il santuario romano di Ercole Curino e la chiesa di S. Tommaso presso Salle.
ATTIVITA' - Escursioni a piedi, a cavallo e in mountain-bike. Escursioni didattiche guidate. Trekking. Foto naturalistica. Osservazione degli animali nelle aree faunistiche e in liberta'. Birdwatching. Cicloturismo. Arrampicata sportiva. Torrentismo. Canoa sull'Aventino. Sci di fondo escursionistico e sulle piste di
Pescocostanzo, Passolanciano e Decontra. Sci-alpinismo. Alpinismo invernale. Sci di pista

Parco regionale Sirente-Velino
Descrizione del territorio
Parco Regionale Sirente-Velino - Logo Il parco del Sirente-Velino e’ stato istituito dalla Regione Abruzzo nel 1989, si estende su 59 140 ettari in provincia de L'Aquila, e interessa i comuni di Acciano, Aielli, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Celano, Cerchio, Fagnano, Fontecchio, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, L'Aquila, Magliano dei Marsi, Massa d'Albe, Molina Aterno, Ocre, Ovindoli, Pescina, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Le vette spruzzate di neve del massiccio del Velino fanno da sfondo ai boschi di querce e faggi che circondano il Fucino Secinaro, Collarmele e Tione degliAbruzzi.Confinante con il Lazio ad Ovest, la Piana del Fucino a Sud e il corso dell'Aterno a Nord-Nord-Est, presenta al suo interno il Monte Velino, che con i suoi 2487 metri e’ la terza vetta dell'Appennino, e il massiccio del Sirente, costituito da un'unica dorsale pressoche’ rettilinea, lunga circa 20 km, culminante con la quota 2348 della vetta omonima. L'Ente Parco ha oggi sede a Secinaro, quella definitiva sarà a Rocca di Mezzo. Il Velino e il Sirente, benche’ separati fra loro dalla faglia che delimita l'Altopiano delle Rocche, hanno la stessa natura geologica e tettonica. Il nome Velino deriva, secondo Dionigi di Alicarnasso, dalla parola greca Helos, palude. Anche se l'attuale aridita’ lo fa sembrare incredibile, il massiccio, all'inizio dell'Era Quaternaria, racchiudeva una serie di laghi di alta quota, le cui tracce rendono suggestivo il paesaggio del Parco. Particolarmente evidente e’ il fenomeno carsico, che ha dato origine alle Grotte di Stiffe nel comune di San Demetrio ne' Vestini. Le grotte sono percorse da un fiume sotterraneo alimentato dalle acque degli inghiottitoi dell'altopiano carsico di Rocca di Mezzo. All'interno si possono ammirare vari laghetti e rapide e cascate, alte fino a 20 metri. Nei vari ambienti che si succedono oltre alle stalattiti e alle stalagmiti, suggestivi sono gli effetti visivi e sonori creati dall’acqua. All'esterno si possono ammirare le cascate formate dall'acqua che defluisce dalla grotta. Le visite guidate alle Grotte di Stiffe, a cura del Gruppo Speleologico Aquilano, sieffettuanonei giorni di sabato e domenica; tutti i giorni nei mesi di Luglio e Agosto.ATTIVITA' - Escursioni a piedi, a cavallo e in mountain-bike. Escursioni didattiche guidate. Trekking. Foto naturalistica. Osservazione degli animali e birdwatching. Cicloturismo. Alpinismo estivo e invernale. Arrampicata sportiva. Torrentismo. Sci di fondo escursionistico e sulle piste di Campo Felice e del Piano di Pezza. Sci-alpinismo. Sci di pista.
Chi visita le numerose attrazioni turistiche offerte dalla natura dell'Abruzzo non troverà invece un casinò in cui giocare ai giochi del casinò: poco male, invece di spendere soldi ai casino online
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